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Automezzi e attrezzature  della nostra sezione per l'utilizzo in  protezione civile 

Autoicisterna ACP 70 | Iveco Daily 35-10 | Iveco 115-17 gru | VW LT Pulmino | VW Sponda montacarichi | Fiat TM 48 | Iveco VM | Iveco Daily 30-8 Cucina Mobile |  Iveco 260 / 35 | Land Rover Defender |

 

Per qualsiasi informazione inerente i nostri automezzi, le nostre attrezzature ed il nostro lavoro svolto, si prega di contattare la nostra segreteria. Seguire questo link per la pagina dei nostri contatti___

     

  

Elenco delle associazioni di Volontariato che operano in Protezione Civile nella città di Prato

 


 

1)

autocisterna

Autocisterna su autocarro CP 70 per il trasporto di acqua potabile con cisterna in acciaio inox per uso alimentare (certificata).

Autocarro ACP 70 scheda tecnica:

Il Fiat 6602 o ACP 62/70 era un autocarro militare pesante di fabbricazione italiana concepito per il trasporto di materiali pesanti o di personale militare. Fu prodotto in Italia dalla Fiat Veicoli Industriali per soddisfare le esigenze negli anni sessanta-settanta delle Forze armate italiane che lo classificarono, a seconda dell'anno di fabbricazione, come Cp 62 (a benzina) o Cp 70 (a gasolio, più performante e più diffuso), o della trazione: se 4x4, fu denominato Tipo 6602, se 6x6, Tipo 6607. Caratteristiche di questo automezzo erano la robustezza, l'adattabilità ai terreni più accidentati e la capacità di carico che portarono l'esercito italiano, la Marina militare e l'Aeronautica militare a impiegarlo presso tutte le loro unità logistiche. Gli ultimi esemplari sono stati ritirati e radiati attorno al 1990-2000.

Dimensioni e pesi: Lunghezza 6,19 m | Larghezza 2,37 m | Altezza 2,95 m |

Massa a vuoto 5,216 t.


Motore 6 cil. DIESEL | Cilindrata 7298 cm3 | Potenza / giri 89 CV / 2000 | Velocitą max 60 Km/h | Peso a vuoto 5216 Kg | Portata utile 8784 kg | Passo 3.27 m | Lunghezza 6.19 m | Larghezza 2.37 m | Altezza 2.95 m | Portata cassone fisso 4150 Kg | Portata 1 asse 5000 kg | Portata 2 asse 5000 kg | Portata 3 asse 5000 kg | Lunghezza cassone 5,600 m | Larghezza cassone 2,500 m | Peso rimorchiabile 6500 Kg | Peso Complessivo 14000 kg | Capacitą varricello POST 10 t | Posti 2 | Pneumatici 11,00 R20 singoli davanti e dietro gemellati secondo l'allestimento.
Dall'autotelaio si sono ricavate diverse macchine speciali come autogru soccorso, furgoni, per la trasmissione e comandi, ufficio mobile, ambulanze.



2)

Daily

Autocarro  Iveco Daily 35-10 adibito al trasporto di materiali

Autocarro Iveco Daily 35-10

Motore: Sofim 8140.27 2500cc turbo Diesel, iniezione diretta, 103cv

Alimentazione gasolio | Numero e disposizione cilindri 4 in linea | Cilindrata 2500 cm3
Numero valvole per cilindro 2 | Potenza KW/CV giri di potenza massima 76/103 3800
Coppia (Nm) 235,0 Nm | Normativa Euro Euro 1 | Tipo carrozzeria Furgone | Numero porte 3 | Numero posti 1 | Tipo tetto rialzato | Serbatoio 70 litri | Trazione posteriore | Cambio meccanico | Numero di marce 5 | Passo 331 cm | Lunghezza 600,0 cm | Larghezza 200,0 | cm | Altezza 265,0 cm | Massa a pieno carico 3500 Kg. | Portata 1280 kg | Volume vano di carico (dm3) 12.300 | Velocità max (Km/h) 120 Km/h | Consumo Misto (litri/100 km) n.d.

 



3)

115-17

Autocarro Iveco 115-17 autogru

 

 

 

 



4)

VW

Pulmino  Wolkswagen LT per trasporto persone  

 



5)

VW2

Autocarro Volkswagen LT con sponda monta carichi e doppia cabina per trasporto persone

 


 

6)

TM48

Automezzo Storico Fiat trattore  TM 48 2 assi sterzanti 4x4

 

Tipo Trattore d'artiglieria | Equipaggio 2+6 | Costruttore Fiat-Società Piemontese Automobili
Data impostazione 1938 | Data entrata in servizio 1942 | Data ritiro dal servizio 1949 | Utilizzatore principale Regio esercito | Altri utilizzatori Regia Marina, Regia Aeronautica,
Wehrmacht  Luftwaffe


Storia ed evoluzione dal Pavesi P4.
Il mezzo nasce da un requisito del Regio Esercito per un trattore pesante che sostituisse i vecchi Pavesi P4 nel traino delle artiglierie pesanti da 5 t. Il progetto della Società Piemontese Automobili (SPA), una controllata della Fiat specializzata nella produzione di autocarri, fu presentato nel 1938 e partecipò alle prove di selezione insieme a modelli Alfa Romeo, Breda e Lancia. Risultato vincitore, prove e modifiche portarono al congelamento del progetto. Solo nel 1941 la produzione iniziò a rilento ed i primi lotti entrarono in servizio nel 1942, venendo nel frattempo sostituiti nel traino di artiglierie pesanti dai Pavesi e dagli autocarri pesanti Lancia 3Ro. Il Regio Esercito lo utilizzò per il traino dei pezzi d'artiglieria di Corpo d'armata da 149 mm e contraerei da 90 mm e per il trasporto su rimorchio di carri M14/41. Fu impiegato anche dalla Regia Marina e dalla Regia Aeronautica in versione con cabina chiusa. Un lotto di 153 esemplari fu prodotto dal 1944 per la Wehrmacht, compresi alcuni prodotti nel 1945 con cabina tedesca standardizzata "Einheits" in legno. Nel 1945, l'occupante tedesco sviluppò dal TM40 il Fiat-SPA T40, un autocarro medio a basso costo.

Tecnica
Il TM40 è un'evoluzione in grande del trattore leggero Fiat-SPA TL37. Il telaio è a longheroni longitudinali con sezione a C, uniti da traverse di irrigidimento, su due assi. Le ruote, a raggiera d'acciaio, di grande diametro, godono di sospensioni indipendenti e sono tutte motrici e sterzanti. Possono montare sia i semipneumatici misura 12,75-32 che gli pneumatici "Artiglio" 50/9. Il motore è un diesel Fiat 366 a 6 cilindri da 9365 cm³, erogante 105 hp a 2000 giri al minuto. Il cambio è a 5 marce avanti ed una indietro, con frizione bidisco e differenziale centrale con blocco manuale. La carrozzeria è di tipo aperto con copertura in tela, mentre nella versione per la Regia Aeronautica è in metallo completamente chiusa. Dietro alla cabina, di tipo avanzato, a due posto con guida a destra, si trova il vano trasporto personale, con due file affrontate di sedili per sei serventi del pezzo. Posteriormente al vano infine è presente una rastrelliera per i moschetti dell'equipaggio ed un cofano-riservetta da 30 colpi. Sul retro del mezzo, oltre alla ruota di scorta su supporto a compasso ed oltre al gancio di traino, è presente un potente verricello con 50 metri di cavo d'acciaio da 20 millimetri. L'impiego sul fronte orientale, suggerì l'installazione di un preriscaldatore: si trattava di un serbatoio da 30 litri posto dietro al sedile del conduttore, che tramite un bruciatore a gasolio riscaldava l'acqua, che poi veniva immessa nel circuito di raffreddamento del motore, permettendo un agevole avvio dello stesso in condizioni climatiche estreme come quelle della steppa russa. Il TM40, grazie alla potenza al gancio ed al verricello, fu impiegato anche come autofficina campale e come carro recupero: quest'ultima versione prevedeva l'installazione sul muso di un particolare traliccio che, collegato al verricello, permetteva il sollevamento di materiali e mezzi immobilizzati.

Derivati
Fiat-SPA T40
Il mezzo fu prodotto nel 1945 negli stabilimenti Fiat su chassis SPA per soddisfare la necessità di un autocarro medio a basso costo e veloce da produrre per le truppe tedesche. Fu quindi utilizzato lo chassis del TM40, con telaio, motore e tutta la parte meccanica praticamente invariate. La carrozzeria invece venne sostituita da una cabina avanzata "Einheits" in legno a due posti, mentre posteriormente veniva installato un cassone in legno da 2,5 tonnellate di portata. Non si conoscono i numeri della produzione, che comunque, viste il volgere della situazione, non raggiunsero cifre ragguardevoli.


Lunghezza 4,68 m | Larghezza 2,20 m | Altezza 2,80 m | Peso 6,575 t | Motore Fiat 366 diesel a 6 cilindri da 9365 cm³ | Potenza 105 hp | Rapporto peso/potenza 15,97 hp/t | Trazione 4 ruote motrici e sterzanti | Sospensioni indipendenti |
Prestazioni: Velocità max 43,35 km/h | Autonomia 300 chilometri

 


7)

VM 

Autoveicolo Multiruolo Iveco VM 4x4 trasporto persone e materiali.

Il Veicolo Multiruolo VM 90 è un mezzo ruotato militare leggero per fuoristrada. È un ibrido, a metà fra l'autocarro tattico ed il fuoristrada, prodotto dalla Iveco a partire dall'Iveco Daily. Da questa versione militare è stata successivamente derivata anche la versione civile 40E10 W/M (successivamente 40E13 e 40E15), pensata per le forze dell'ordine e la protezione civile. È in servizio nelle forze armate italiane in tre versioni:

VM 90T Torpedo, veicolo telonato (successivamente aggiornato in vari particolari e nei propulsori, ha assunto le denominazioni di VM90T2 e l'attuale VM90T3);
VM 90P Protetto, con una blindatura leggera; VM 90 Ambulanza, in versione da trasporto feriti.

Versione Torpedo
Iveco VM Torpedo a Monte Piana
La versione Torpedo è la versione di base, con parte posteriore telonata ed in grado di trasportare 10 uomini, compreso il conducente. Questa versione è idonea al trasporto tattico della truppa, ma non dispone di una corazzatura; tra gli altri usi vi è la possibilità di trainare piccoli pezzi d'artiglieria o di fungere da posto di comando tattico.
È in uso presso tutti i reparti delle Forze Armate, del Corpo militare volontario della Croce Rossa Italiana, del Corpo militare EI-SMOM e del Corpo di Polizia Penitenziaria. Il maggiore impiego di questo mezzo è destinato a tutte le missioni fuori area.

Caratteristiche (VM90T3): N. cilindri: 4: Potenza: cv: 150 a 3800 giri/min | Lunghezza: 4500 mm | Larghezza: 2010 mm | Altezza: 2483 mm | N. marce: 5 + ridotte | Trazione: integrale permanente con bloccaggio manuale sui 3 differenziali | Velocità max: 105 km/h | N. posti: 1 + 9 | Autonomia: 800 km


Versione Protetto
Due VM 90P dell'Arma dei Carabinieri, con la nuova colorazione (2012).
Un VM 90P dell'Arma dei Carabinieri | Un VM 90P versione Ambulanza del Corpo Militare CRI durante l'operazione Antica Babilonia in Iraq
Questa variante, soprannominata anche "scarrafone", è nata per far fronte alla necessità di garantire maggior protezione per il personale. La versione Protetto è dotata di una blindatura integrale in acciaio balistico omologato dall'Esercito Italiano, con un abitacolo posteriore che sostituisce il cassone telonato della versione Torpedo. Questo abitacolo blindato è dotato di porta posteriore, di feritoie e di fori per utilizzare le armi leggere senza esporsi, nonché di una o più botole per mitragliatrice o altra arma. La blindatura è di tipo leggero ma offre una protezione balistica livello 7,62 NATO ordinario, ed è stata adottata come soluzione temporanea in attesa dell'ingresso in servizio dei VBL Puma e dei LMV Lince.
Esistono diverse varianti del VM90P, fra le quali quella destinata all'Arma dei Carabinieri, quella tropicalizzata, o ancora quella destinata all'Esercito Italiano, quella allestita internamente in versione ambulanza e così via. Il veicolo è stato impiegato a partire dall'esperienza in Somalia, durante l'Operazione Restore Hope, e dopo un attentato a Nāṣiriya, durante la missione Antica Babilonia in Iraq, è stato oggetto di critiche per la scarsa protezione offerta all'equipaggio.
Durante l'attentato sono morti 5 soldati a bordo di un mezzo colpito. Tutti e cinque i soldati si trovavano all'interno dell'abitacolo posteriore, dove tre di questi sarebbero morti a causa di uno shock termico e gli altri due a causa delle ustioni riportate.
La variante "Ambulanza", sulla versione Protetto, è stata adottata esclusivamente in Italia, dal Corpo militare volontario della Croce Rossa Italiana, con impiego maggiore nei teatri operativi di Iraq ed Afghanistan. Utilizzi minori sono stati fatti per il terremoto dell'Aquila del 2009 e l'emergenza emigrati a Lampedusa. Questa variante dispone di un unico abitacolo con 5 posti a sedere (autista compreso) ed una lettiga inserita nel proprio vano d'incastro. Il lato posteriore sinistro è occupato da un allestimento a scaffalatura, all'interno del quale vengono contenuti tutti i vari dispositivi medici ed attrezzature sanitarie d'emergenza. L'allestimento esterno è analogo al modello in uso dei Carabinieri, con la dotazione di sirena bitonale, quattro lampeggianti stroboscopici con calotta blu, fari direzionali di colore bianco e l'esposizione laterale sia destra che sinistra, e posteriore, della croce rossa in campo bianco, come funzione protettiva in quanto mezzo di soccorso.

Caratteristiche: Cilindrata: 2499 cm³ | N. cilindri: 4 | Potenza: kW: 75,7 (CV: 103) a 3800 giri/min | Lunghezza: 4680 mm | Larghezza: 1980 mm | Altezza: 2380 mm | N. marce: 5
Trazione: integrale | N. posti: 1 + 5 | Autonomia: 800 km.

Versione Ambulanza
VM 90 versione Ambulanza non protetta dell'Ejército de Tierra
La versione Ambulanza del VM 90 è una variante del Torpedo adatta al trasporto di feriti fuoristrada ed in ambito tattico, che si affianca alla versione ambulanza del Fiat Ducato, sempre in dotazione all'Esercito Italiano, al Corpo militare volontario della Croce Rossa Italiana ed al Corpo militare EI-SMOM. Questa versione viene riprodotta sul modello base del VM90 ed è composta dalla cabina di guida con 3 posti a sedere (compreso conducente), ed un vano sanitario montato sul telaio della modello base.
Il vano sanitario o cellula medica, è separato dalla cabina e può contenere fino ad un massimo di 4 lettighe, disposte a due a due, su piani diversi. È dotato di un sistema di aerazione ed illuminazione autonomi e dispone di un impianto per ossigenoterapia su 2 attacchi, con l'ausilio e la scorta per un totale di 3 bombole di O2 utilizzabili contemporaneamente. Non mancano tutte le attrezzature ed i dispositivi medici in dotazione ad un'ambulanza civile.
L'allestimento esterno è molto semplice: sirena bitonale, quattro lampeggianti stroboscopici o rotanti con calotta blu posizionati sui quattro angoli della cellula medica, faro direzionale di colore bianco ed esposizione laterale sia destra che sinistra, nonché posteriore, della croce rossa in campo bianco, come funzione protettiva in quanto mezzo di soccorso.

Caratteristiche: Cilindrata: 2499 cm³ | N. cilindri: 4 | Potenza: kW: 75,7 (CV: 103) a 3800 giri/min | Lunghezza: 4880 mm | Larghezza: 2040 mm | Altezza: 2200 mm | N. marce: 5
Trazione: integrale | Velocità max: 110 km/h | N. posti: 3 anteriori, 3 posteriori, 2-4 barellati
Autonomia: 800 km.


Versione "Antincendio"
VM 90 versione Antincendio dei Vigili del Fuoco
La versione Antincendio del VM 90 è anch'essa una variante del Torpedo costruita appositamente per gli interventi in ambiente ostile, laddove non si può accedere con mezzi normali ed occorre necessariamente un intervento con un mezzo fuoristrada. È attualmente impiegato prevalentemente dal Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, ma anche dal Corpo Forestale dello Stato, dalla Polizia Penitenziaria, dai nuclei S.M.T.S. della CRI, dalle associazioni di Protezione Civile e da Corpi Antincendio Privati. Questa versione viene riprodotta sul modello base del VM90 ed è composta dalla cabina di guida con 3 posti a sedere (compreso conducente), può comprendere un prolungamento cabina con altri 3 posti a sedere, ed un vano montato sul telaio della modello base. Il vano è separato dalla cabina e può contenere a seconda degli allestimenti:

1) prolungamento cabina con 3 posti a sedere;
2) modulo antincendio (serbatoio + lance ed attacco manichette);
3) modulo antincendio AIB;
4) modulo a scomparti per servizio SAF;
5) modulo polisoccorso.


Tali dotazioni, vengono applicate dalla casa madre, o successive modifiche, al modello base a seconda dell'esigenza in cui quel determinato mezzo andrà ad operare. Generalmente questo genere di allestimenti vengono creati e curati dalla Baribbi, dalla Magirus e dalla BAI. Le dotazioni sono le specifiche dei mezzi di soccorso antincendio, antincendio boschivo e SAF. A queste va aggiunto l'allestimento classico dei mezzi di soccorso antincendio: sirena bitonale e lampeggianti a calotta blu.

Caratteristiche: Cilindrata: 2499 cm³ | N. cilindri: 4 | Potenza: 75,7 kW (103 CV) a 3800 giri/min | Lunghezza: 4500–4880 mm | Larghezza: 2010–2040 mm | Altezza: 2483–2570 mm | N. marce: 5 | Trazione: integrale | Velocità max: 110 km/h | N. posti: 3 anteriori, 3 posteriori | Autonomia: 800 km.

 


8)

Iveco Daily 30-8 (monotraccia), adibito a cucina mobile (omologata).

 


 

9)

Autocarro Iveco 260/35 (foto indicativa), in fase di restauro. Il nostro automezzo sarà adibito al trasporto di containers.


10

 

Land Rover Defender (foto indicativa), in fase di restauro presso la nostra sede.


 

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